Bianchini al mirto

Antica ricetta del Logudoro

 Ingredienti:

  1. 1 di zucchero semolato
  2. 15 albumi di uova freschissime (senza traccia di tuorlo)

la Zesta*  grattugiata di n. 2 limoni biologici

  1. 150 di mandorle spellate, filettate e tostate

4 CUCCHIANI DI POLVERE DI MIRTO BIOLOGICO TIROTTO

Preparazione:

Montare accuratamente gli albumi con lo zucchero, (dal basso verso l’alto e in movimento rotatorio) fino a ottenere un composto  liscio, bianco e consistente. Quindi aggiungervi la buccia di limone  e la polvere di Mirto Biologico Tirotto….continuare a miscelare per bene e dopo …ma molto delicatamente e preferibilmente a mano unirvi amalgamandole …le mandorle che, dovranno essere distribuite in tutto il composto.

 Preparazione per la Cottura:

Con una sac à poche riempita a 2/3 del prodotto  formare su teglia imburrata o con carta forno ( un tempo questa operazione di effettuava con una semplice forchetta) dei mucchietti simile a delle fiammelle, che, possono essere guarnite ulteriormente con della Momperiglia (Traggera o diavolini colorati) e qualche filettino di mandorla.

Cottura :

Mettere la teglia in forno già caldo a non più di 120° e non oltre 60 Mn !!! naturalmente controllando il tutto ogni mezzora!!!

n.b. ovviamente la buona riuscita di questi dolcetti dipende…non solo dalla giusta preparazione e /o confezionamento ma..anche dalla stabilità del forno che si utilizza secondo l’escursione termica che induce ai cibi, se in modo uniforme o meno. Quindi se non soddisfatti del cottura avvenuta, si può comunque continuarla, sino a risultato da lei voluto (con l’interno “en petit peu baveuse”!!) dico questo perché molti dicono  di lasciare i cosiddetti nel forno (dopo averlo naturalmente spento) tutta la notte… sì …si asciugheranno bene…senz’altro ma…… sarà una cottura e asciugatura approssimativa e non controllata, potranno venire troppo secchi e asciutti…troppo colorati e, mi si insegna che “sos BIanchittos” devono presentarsi assolutamente immacolati…come neve!!  Quindi questa è al soluzione che io adotto, in quanto posso controllare i vari stadi di cottura ottimali!!! (sembra una cosa semplice stà meringa) !!

vorrei precisare inoltre che questa… sì antica ricetta sarda che ..comunque è stata acquisita durante la dominazione piemontese in Sardegna, che comprende sia l’utilizzo di quello specificato che l’ utilizzo delle mandorle (pasta) per fare dolci!!

Una piccola chicca!!!! Quando voglio personalizzare “Sos Bianchittos” li….siringo di liquore di mirto Tirotto (appunto nella zona centrale “morbida”) che conferiranno allo stesso un sapore unico nel suo genere  e di indubbia origine,,,, isolana!!!

 

Chef Mario Amati

 

marioamatigenova (1)Chi è Mario Amati: Chef, presidente della Associazione Professionale Cuochi Italiani nato in Sardegna, docente professionale, studioso ed esperto di cucina e alimentazione Sarda e mediterranea, Docente e consulente professionale, Esperto in alimentazione per celiaci, si dedica all’insegnamento e all’organizzazione di “Catering e Banqueting”